Incentivi per aprire un’attività nel 2026: 3 agevolazioni da conoscere

Incentivi per aprire un’attività nel 2026: 3 agevolazioni da conoscere

Aprire un negozio o investire nella digitalizzazione di un’attività richiede risorse per attrezzature, tecnologie, software e organizzazione del punto vendita. Nel 2026 sono disponibili diverse agevolazioni pubbliche, ma non esiste un incentivo adatto indistintamente a tutte le imprese.

Età dell’imprenditore, territorio, data di costituzione dell’impresa e tipologia di investimento sono alcuni degli elementi che determinano quale agevolazione può essere realmente utilizzata.

Tra le misure da conoscere nel 2026 ci sono la Nuova Sabatini, ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero e gli incentivi del Piano Integrato Autoimpiego, cioè Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0.

Attenzione: requisiti, disponibilità delle risorse e modalità di accesso possono cambiare. Prima di sostenere una spesa è quindi sempre necessario verificare le condizioni aggiornate sui portali ufficiali.

Quali incentivi esistono per aprire un’attività nel 2026?

La scelta dipende soprattutto dal profilo di chi investe.

Se hai già costituito una PMI e devi acquistare beni, attrezzature o tecnologie, una delle misure da valutare è la Nuova Sabatini.

Se vuoi costituire o sviluppare una micro o piccola impresa a prevalente partecipazione femminile o giovanile, puoi verificare i requisiti di ON.

Se invece hai meno di 35 anni e stai avviando una nuova attività, le misure da approfondire sono Autoimpiego Centro-Nord o Resto al Sud 2.0, in funzione del territorio in cui nasce l’iniziativa.

Nuova Sabatini 2026: incentivi per attrezzature e tecnologie

Chi può accedere alla Nuova Sabatini

La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese che rispettano i requisiti previsti dalla normativa e hanno sede legale o un’unità locale in Italia.

Per questo, nel caso di chi sta ancora progettando di aprire un’attività, la Nuova Sabatini va valutata nel momento in cui esiste un’impresa che può accedere al finanziamento previsto dalla misura.

Quali investimenti possono essere finanziati

La Nuova Sabatini può sostenere l’acquisto o l’acquisizione in leasing di nuovi beni destinati all’attività d’impresa, tra cui:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • beni strumentali;
  • hardware;
  • software;
  • tecnologie digitali.

Nel Retail questo significa che la misura può essere interessante per chi sta creando o modernizzando il proprio punto vendita e deve investire nella digitalizzazione del punto vendita, in nuove attrezzature o in sistemi hardware e software.

L’ammissibilità di ogni singolo bene deve però essere verificata rispetto alle regole della misura e al programma di investimento: non è quindi possibile considerare automaticamente agevolabile qualsiasi registratore telematico, PC POS o software gestionale.

Quanto si può ottenere con la Nuova Sabatini

Il finanziamento collegato alla Nuova Sabatini deve avere:

  • una durata non superiore a 5 anni;
  • un importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • una destinazione interamente riferita agli investimenti ammissibili.

Il contributo ministeriale viene determinato convenzionalmente sulla base di un finanziamento quinquennale e di tassi annui pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0;
  • 3,575% per gli investimenti Green.

Questi valori servono a calcolare il contributo e non corrispondono necessariamente al tasso applicato dalla banca al finanziamento.

Come richiedere la Nuova Sabatini

La domanda viene compilata attraverso la piattaforma dedicata alla misura e, una volta firmata digitalmente, deve essere trasmessa via PEC alla banca o all’intermediario finanziario aderente scelto dall’impresa.

La richiesta del finanziamento viene presentata insieme alla domanda di accesso al contributo ministeriale. La banca o l’intermediario procede quindi con le verifiche previste e, in caso di esito positivo, con l’iter per la concessione del finanziamento e del relativo contributo.

Nuova Sabatini Green e Capitalizzazione

Accanto agli investimenti ordinari e 4.0 è prevista la Nuova Sabatini Green, dedicata agli investimenti a basso impatto ambientale che rispettano i requisiti previsti dalla misura.

È inoltre operativa la Nuova Sabatini Capitalizzazione, rivolta alle PMI costituite in forma di società di capitali impegnate in processi di capitalizzazione e che realizzano un programma di investimento.

Per questa linea il contributo viene calcolato convenzionalmente utilizzando un tasso annuo del 5% per micro e piccole imprese e del 3,575% per le medie imprese.

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è l’incentivo gestito da Invitalia per la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.

La misura è attiva in tutta Italia e interessa direttamente anche il Retail, perché tra i settori ammessi rientra il commercio, insieme a manifatturiero, servizi e turismo.

A chi è rivolto ON

Possono accedere alla misura:

  • micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi;
  • gruppi di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa.

La compagine deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età.

Quanto finanzia ON

L’entità dei progetti varia in base all’anzianità dell’impresa.

Per le società costituende o costituite da non più di 36 mesi sono agevolabili progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Per le imprese costituite da almeno 36 e da non più di 60 mesi possono invece essere agevolati programmi fino a 3 milioni di euro.

Tra le spese previste dalla misura rientrano, a seconda della linea applicabile, macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi ICT, oltre ad altre categorie individuate da Invitalia.

Cosa cambia per ON dal 1° luglio 2026

Aggiornamento importante: Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto.

Di conseguenza, per le domande presentate dal 1° luglio 2026 ON viene concesso esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato.

La misura resta comunque attiva in tutta Italia e non cambiano le modalità di presentazione delle richieste.

Questo significa che, per chi presenta oggi una nuova domanda, non è più corretto descrivere ON genericamente come un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto senza specificare l’aggiornamento intervenuto nel luglio 2026.

Come presentare la domanda per ON

La domanda deve essere presentata online attraverso l’area personale di Invitalia.

Le richieste vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. Prima di procedere è quindi opportuno verificare sul portale ufficiale lo stato della misura, i requisiti richiesti e la disponibilità delle risorse.Incentivi under 35: Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0

Per gli under 35 che vogliono avviare una nuova attività, nel 2026 sono operative due misure gestite da Invitalia: Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0.

Entrambe fanno parte del Piano Integrato Autoimpiego e sono attive dal 15 ottobre 2025.

La misura da considerare dipende innanzitutto dal territorio in cui viene avviata l’iniziativa.

Chi può accedere

Gli incentivi si rivolgono ai giovani di età compresa tra 18 anni già compiuti e 35 anni non ancora compiuti che si trovano in almeno una delle condizioni previste dalla disciplina, tra cui:

  • inattività;
  • inoccupazione;
  • disoccupazione;
  • partecipazione al Programma GOL in qualità di disoccupati;
  • condizione di “working poor”.

Le misure sostengono l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, di lavoro autonomo e libero-professionali.

Autoimpiego Centro-Nord: come funziona

Autoimpiego Centro-Nord riguarda le iniziative avviate in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche.

Sono previste tre principali forme di agevolazione:

  • voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro in presenza delle condizioni previste;
  • contributo a fondo perduto del 65% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • contributo a fondo perduto del 60% per programmi compresi tra 120.000 e 200.000 euro.

Per il voucher è prevista una maggiorazione di 10.000 euro anche quando almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni o servizi innovativi dal punto di vista tecnologico-digitale, della sostenibilità ambientale o del risparmio energetico.

Resto al Sud 2.0: come funziona

Resto al Sud 2.0 riguarda invece Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’incentivo prevede:

  • voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro;
  • contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • contributo del 70% a fondo perduto per programmi compresi tra 120.000 e 200.000 euro.

Anche in questo caso la maggiorazione del voucher può riguardare investimenti tecnologico-digitali, sostenibili o orientati al risparmio energetico.

Quali spese possono essere agevolate

Tra le spese ammissibili rientrano, nel rispetto delle condizioni previste, macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi, oltre a programmi informatici, licenze software e servizi ICT.

Per questo le misure possono essere particolarmente interessanti per un giovane imprenditore che sta costruendo da zero l’infrastruttura tecnologica necessaria a un nuovo negozio.

Come presentare la domanda

Le richieste vengono presentate online attraverso l’area personale di Invitalia.

Per accedere alla piattaforma servono un’identità digitale, firma digitale e PEC. Le domande vengono valutate in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili.

Quale incentivo scegliere per aprire un negozio?

Non esiste una misura migliore in assoluto: l’incentivo da valutare cambia in funzione dell’età, della composizione dell’impresa, del territorio e degli investimenti da realizzare.

Box di approfondimento

Quale incentivo scegliere?

SituazioneMisura da valutare
PMI già costituita che deve acquistare nuove attrezzatureNuova Sabatini
Impresa a prevalente partecipazione femminileON
Impresa composta prevalentemente da giovaniON
Under 35 nel Centro-Nord con i requisiti previstiAutoimpiego Centro-Nord
Under 35 nel Mezzogiorno con i requisiti previstiResto al Sud 2.0
Investimento in hardware o softwareVerificare Nuova Sabatini o le misure Autoimpiego in base al profilo dell’impresa

Quali tecnologie servono per aprire un punto vendita?

Individuare l’incentivo più adatto è solo una parte del progetto. Prima di aprire o modernizzare un negozio è altrettanto importante capire quali strumenti servono realmente per gestire l’attività ogni giorno.

A seconda del settore e dell’organizzazione del punto vendita, il progetto può comprendere il registratore telematico e il sistema di cassa, un software per la gestione del punto vendita, PC POS e sistemi di pagamento, oltre agli strumenti necessari per gestire articoli, listini, magazzino, fatturazione e dati di vendita.

La scelta non dovrebbe partire dal numero di tecnologie disponibili, ma dai processi che devono essere gestiti. Un sistema integrato consente infatti di collegare operazioni di cassa, gestione del magazzino e analisi dei dati retail, evitando di costruire un’infrastruttura composta da strumenti separati che non comunicano tra loro.

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FAQ

Quali incentivi esistono per aprire un’attività nel 2026?

Tra le misure da valutare nel 2026 ci sono la Nuova Sabatini per le PMI che investono in beni strumentali, ON per imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile e Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 per gli under 35 che rispettano i requisiti previsti.

Esistono contributi a fondo perduto per aprire un negozio nel 2026?

Sì. Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 prevedono contributi a fondo perduto per gli under 35 in possesso dei requisiti richiesti. L’effettiva ammissibilità dipende dal profilo del richiedente, dal territorio e dal progetto.

Quali incentivi esistono per i giovani under 35?

Gli under 35 possono valutare ON, se l’impresa rispetta i requisiti sulla composizione societaria, oppure Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 se ricorrono le condizioni lavorative e territoriali previste.